Lo chef Nicolò Pometti incontra gli alunni dell’Istituto Alberghiero

Chef Nicolò Pometti, giovane talento, condivide esperienze e ispira studenti.

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Personale scolastico

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Particolare apprezzamento ha riscontrato l’incontro con  il giovanissimo chef di origine pontremolese Nicolò Pometti che, a soli 26 anni, ha già una esperienza di alto spessore ed ha conseguito risultati davvero significativi nella sua attività lavorativa press il ristorante due stelle Michelin  La Peca a   Lonigo, in provincia di Vicenza.
Una delle  espressioni  lunigianesi più significative di una gioventù che ha volute cercare e trovare la propria strada fatta di passione e fiducia nella propria scelta, che  si è saputa dare obiettivi, impegnare tanto,  prendere “nasate”,  cadere , rialzarsi e  andare avanti , come ha raccontato il giovane chef, perchè solo con tanta fatica, determinazione, impegno, e  resilienza si può fare un proprio percorso nel mondo del lavoro , arrivando,  come Nicolò ha dimostrato di saper fare, a ricoprire il ruolo di  sous chef.
Il suo dialogo con i ragazzi ha riscosso davvero entusiasmo e partecipazione, non solo per la sua capacità di raccontarsi, ma anche per il suo essere anagraficamente quasi  un loro “pari”, eppure già cosi avanti; avanti con il pensiero, con la capacità progettuale, con la capacità di sacrificio che, come si diceva  una volta, è l’unica via per portare a risultati pieni e densi di significato.

Questo ciclo di incontri con giovani professionisti del settore vuole portare all’interno della scuola il mondo del lavoro “imprenditoriale” che unisce , appunto, la capacità professionalità con quella di fare ipotesi per la propria vita e realizzarle step dopo step, con precisi obiettivi annuali, come lo chef ha  ben descritto agli alunni. L’Istituto Pacinotti Belmesseri vuole fare un passo in più nell’essere agenzia istituzionale che istruisce e forma: vuole aiutare i giovani del terriorio a crescere nelle competenze chiave definite dalla Comunità Europea per la costruzione dell’Europa del domani , prime fra tutte la  creatività e  l’imprenditorialità.
La gratificazione di un raggiungimento ci dà la forza e la capacità necessaria per definirne uno successivo e ci aiuta nell’importante  sforzo, necessario, per salire un gradino in più, per proseguire la propria scalata verso la vetta. Certo, la giornata di uno chef del livello di Nicolò non lascia grande spazio al tempo libero ma, come lui stesso ha affermato,  la sua responsabilità nei confronti di tutti gli chef che giornalmente ha l’onore e l’onere  di coordinare, il risontro positive delle attese da parte dei clienti , il piacere del “fare bene”, restituiscono, al termine della giornata, soddisfazione e gratificazione per  lo sforzo e la fatica che l’attività ha richiesto. Questo il messaggio che ha maggiormente colpito gli alunni e che, ci auguriamo, possa contaminare sempre di più tanti giovani alle prese con la definizione del loro domani, magari proprio pensato in ottica imprenditoriale verso una terra che ha, fra le proprie ricchezze, un’ importante tradizione enogastronomica.
Un grazie sentito a Nicolò Pometti per la sua presenza, per il suo amore verso la sua terra e per la disponibilità dimostrata verso dei ragazzi, quasi coeteanei, verso i quali il messaggio di azione e di impegno potrà davvero fare la differenza.

 

 

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